Adattamenti neuromuscolari all’elettrostimolazione total body negli anziani con e senza sarcopenia

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Scopo dello studio è stato valutare gli effetti di otto settimane di allenamento mediante elettrostimolazione neuromuscolare total body (WB-EMS) sulle caratteristiche delle unità motorie (MU) e sul controllo della forza in soggetti anziani, con e senza sarcopenia. I risultati mostrano che, pur in assenza di modifiche nella frequenza di scarica delle MU, il WB-EMS ha migliorato in modo significativo la steadiness della forza, suggerendo un miglioramento del controllo motorio e dell’integrazione neuromuscolare.

Sarcopenia e declino neuromuscolare: cosa sono

La sarcopenia rappresenta una condizione patologica legata all’invecchiamento, caratterizzata da una progressiva perdita di massa e forza muscolare, accompagnata da un declino nella funzione neuromuscolare. Tali cambiamenti compromettono la capacità di attivazione delle unità motorie (MU), determinando una maggiore variabilità di scarica e una ridotta stabilità della forza. Negli ultimi anni, l’elettrostimolazione total body (WB-EMS) è emersa come una potenziale strategia per contrastare gli effetti dell’invecchiamento sul sistema neuromuscolare, grazie alla possibilità di stimolare simultaneamente grandi gruppi muscolari in modo controllato.

Come è stato condotto lo studio sul WB-EMS e la sarcopenia 

Sono stati reclutati nove volontari anziani (età media 72,7 ± 4 anni; 7 donne), suddivisi in due gruppi: sei soggetti sani (H) e tre sarcopenici (S). Tutti i partecipanti hanno preso parte a un programma di WB-EMS della durata di otto settimane (12 sessioni), con stimolazione a 85 Hz (Myha Bodytech II, Germania). La valutazione neuromuscolare è stata effettuata mediante elettromiografia ad alta densità (HDsEMG, 64 canali, 2000 Hz) e analisi della forza (1000 Hz) durante due contrazioni trapezoidali isometriche al 25% e 50% della massima contrazione volontaria (MVIC). Sono stati analizzati i seguenti parametri: frequenza di scarica delle MU (MU DR), variabilità dell’intervallo interspike (ISIvar), coefficiente di variazione della forza (Force COV) e MVIC. I dati sono stati analizzati mediante modelli lineari a effetti misti. È stata applicata la correzione di Holm-Bonferroni per gestire le comparazioni multiple.

Risultati dello studio

La frequenza di scarica delle MU (MU DR) e la MVIC non hanno mostrato variazioni significative tra gruppi e nel tempo. L’ISIvar è risultata significativamente maggiore nei soggetti sarcopenici rispetto ai sani (p = 0.005 al 25% MVIC; p < 0.001 al 50% MVIC), indicando una maggiore irregolarità nella scarica neuronale. Il coefficiente di variazione della forza (Force COV) è risultato più elevato nei sarcopenici (p < 0.001 in entrambe le condizioni), ma si è ridotto significativamente dopo l’intervento in entrambi i gruppi (p < 0.001). I risultati confermano che la sarcopenia è associata a un’aumentata variabilità di scarica e a un minore controllo della forza, riflettendo alterazioni strutturali e funzionali dei motoneuroni e della giunzione neuromuscolare. L’allenamento WB-EMS, pur non modificando le proprietà intrinseche delle unità motorie nel breve termine, ha migliorato la steadiness della forza, probabilmente attraverso un effetto coordinativo e una migliore integrazione sensoriale e motoria. Ciò suggerisce che il WB-EMS possa rappresentare una strategia efficace per migliorare il controllo motorio negli anziani, promuovendo un mantenimento dell’autonomia funzionale.

Conclusioni 

Il training con WB-EMS, anche in assenza di incrementi nella forza massima o nelle caratteristiche di scarica delle unità motorie, induce un miglioramento significativo nel controllo della forza e nella stabilità motoria. Questi risultati sostengono l’uso del WB-EMS come strumento utile per la prevenzione e la gestione del declino neuromuscolare legato all’età, con potenziali applicazioni nel campo dell’allenamento funzionale e della riabilitazione geriatrica.

Riferimenti bibliografici

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