Cosa sono i macronutrienti: funzioni e bilanciamento corretto

cosa sono i macronutrienti

Cosa sono i macronutrienti

I macronutrienti sono i principi nutritivi richiesti dall’organismo in quantità elevate per produrre energia, mantenere i tessuti e sostenere le funzioni biologiche quotidiane. Le categorie principali sono carboidrati, proteine e grassi. Ogni gruppo fornisce calorie e svolge compiti specifici nella dieta. La loro ripartizione incide su composizione corporea, rendimento fisico, sazietà e gestione dell’apporto energetico giornaliero.

I macronutrienti, chiamati anche macronutrienti energetici, sono sostanze nutritive che il corpo utilizza in quantità misurabili in grammi al giorno. La distinzione rispetto ai micronutrienti riguarda la scala delle quantità necessarie: i macronutrienti si misurano in grammi, vitamine e minerali in milligrammi o microgrammi. Carboidrati, proteine e lipidi compongono gran parte dell’apporto calorico quotidiano e rientrano nei valori di riferimento EFSA usati per orientare le indicazioni nutrizionali nella popolazione sana.

Definizione nutrizionale dei macronutrienti

Dal punto di vista nutrizionale, un macronutriente è un composto presente negli alimenti che l’organismo metabolizza per ricavare energia, costruire strutture cellulari o regolare processi fisiologici. La distinzione tra macronutrienti dipende dalla struttura molecolare e dalla funzione prevalente: i carboidrati e i grassi hanno soprattutto funzione energetica, le proteine hanno soprattutto funzione plastica, cioè costruttiva.

Questa classificazione lascia spazio a funzioni multiple. I grassi partecipano alla sintesi di ormoni e alla struttura delle membrane cellulari. Le proteine possono contribuire anche alla produzione di energia in condizioni di apporto calorico insufficiente. I carboidrati, oltre a fornire glucosio, alimentano le riserve di glicogeno nei muscoli e nel fegato.

Macronutrienti quali sono: carboidrati, proteine e grassi

I tre macronutrienti principali sono carboidrati, detti anche glucidi, proteine, chiamate anche protidi, e grassi, chiamati anche lipidi. I carboidrati rappresentano una fonte energetica rapida per cervello e muscoli, soprattutto durante attività fisiche intense. Le proteine forniscono gli aminoacidi necessari alla costruzione e al mantenimento dei tessuti, inclusa la massa muscolare. I grassi concentrano più del doppio delle calorie per grammo rispetto agli altri due macronutrienti e partecipano a funzioni strutturali, ormonali e di trasporto per le vitamine liposolubili.

Funzione energetica, plastica e regolatrice

La funzione energetica permette all’organismo di produrre ATP, adenosina trifosfato, la molecola con cui le cellule alimentano i propri processi. Carboidrati e grassi sono i principali substrati energetici; le proteine entrano nel ciclo energetico soprattutto in condizioni di carenza calorica o ridotta disponibilità di altri substrati.

La funzione plastica riguarda la costruzione e il rinnovamento dei tessuti. Le proteine hanno un ruolo primario in questo ambito, mentre i grassi contribuiscono alla struttura delle membrane cellulari. La funzione regolatrice comprende produzione ormonale, risposta immunitaria, digestione e motilità intestinale, con ruoli diversi per ciascun macronutriente.

Acqua e alcol etilico nei contenuti sui macronutrienti

L’acqua viene spesso citata nelle trattazioni sui macronutrienti per via delle quantità giornaliere richieste. Apporta zero calorie e resta fuori dalla classificazione dei macronutrienti energetici, ma la sua presenza nelle cellule permette il normale svolgimento delle reazioni metaboliche.

L’alcol etilico fornisce 7 kcal per grammo e viene metabolizzato dal fegato con priorità rispetto ad altri substrati energetici. Questa priorità può interferire con l’ossidazione dei grassi. Per questo motivo l’alcol appare nei conteggi calorici complessivi, pur senza rientrare tra i nutrienti necessari alla dieta.

Differenza tra macronutrienti e micronutrienti

La differenza tra macronutrienti e micronutrienti riguarda quantità richieste, apporto calorico e funzione prevalente. I macronutrienti si assumono in grammi e forniscono energia. I micronutrienti si assumono in milligrammi o microgrammi e regolano processi biochimici senza apportare calorie. Entrambe le categorie partecipano al metabolismo, ma con ruoli diversi.

Quantità richieste: grammi, milligrammi e microgrammi

In un adulto sano, una dieta da 2000 kcal con ripartizione di riferimento può prevedere, a titolo esemplificativo, circa 250 grammi di carboidrati, 75 grammi di proteine e 65 grammi di grassi al giorno. Il fabbisogno di vitamina C viene espresso in milligrammi, mentre quello di vitamina B12 viene espresso in microgrammi, secondo le assunzioni raccomandate LARN pubblicate dalla Società Italiana di Nutrizione Umana. La differenza tra grammi e microgrammi mostra la diversa scala di grandezza tra le due categorie.

Energia, metabolismo e funzioni fisiologiche

I macronutrienti forniscono il carburante che il metabolismo trasforma in energia chimica. Il metabolismo basale, indicato anche come TMB, corrisponde al dispendio energetico a riposo necessario per mantenere respirazione, circolazione, temperatura corporea e attività degli organi. La massa magra incide molto sul TMB, perché il tessuto muscolare richiede più energia rispetto al tessuto adiposo.

I micronutrienti, come le vitamine del gruppo B, agiscono come coenzimi nei cicli metabolici che estraggono energia dai macronutrienti. L’organismo può disporre di calorie, ma senza adeguati micronutrienti alcune reazioni biochimiche procedono con minore efficienza.

Vitamine e minerali nel quadro dei micronutrienti

I micronutrienti si dividono in vitamine e minerali. Le vitamine sono composti organici classificati in idrosolubili, come vitamina C e complesso B, e liposolubili, come A, D, E e K. I minerali includono macroelementi come calcio, magnesio e potassio, richiesti in quantità di centinaia di milligrammi al giorno, e oligoelementi come zinco, ferro e selenio, richiesti in dosi più basse.

La distinzione tra vitamine liposolubili e idrosolubili ha rilevanza anche per la sicurezza nutrizionale. Le vitamine liposolubili possono accumularsi nei tessuti in caso di eccessi prolungati, mentre molte vitamine idrosolubili vengono eliminate con le urine.

Carboidrati o glucidi: funzione energetica e fonti alimentari

I carboidrati, o glucidi, sono il macronutriente con la funzione energetica più diretta per cervello e muscoli. Il glucosio, ricavato dalla digestione dei carboidrati, rappresenta un substrato energetico rapido per il sistema nervoso centrale e per i muscoli durante l’attività fisica ad alta intensità.

Una dieta molto povera di carboidrati può ridurre le riserve di glicogeno muscolare ed epatico, soprattutto quando l’apporto non viene adattato al tipo di attività fisica svolta. Nelle prime fasi di adattamento possono comparire riduzione della resa negli sforzi intensi, maggiore percezione della fatica e variazioni temporanee nella concentrazione mentale.

Carboidrati semplici e carboidrati complessi

I carboidrati si distinguono in semplici e complessi in base al numero di unità di zucchero e alla loro struttura molecolare. Nella classificazione dei carboidrati, monosaccaridi e disaccaridi appartengono agli zuccheri, mentre amidi e catene più lunghe rientrano tra i carboidrati complessi.

I carboidrati semplici vengono assorbiti più rapidamente e possono produrre un aumento veloce della glicemia. I carboidrati complessi, come l’amido, richiedono più passaggi digestivi e favoriscono un rilascio più graduale di glucosio. Le fibre alimentari sono carboidrati che l’organismo umano digerisce solo in parte o non digerisce, ma che partecipano alla regolazione del transito intestinale, della sazietà e del microbiota.

Monosaccaridi, disaccaridi e polisaccaridi

La classificazione biochimica dei carboidrati si basa sul numero di unità di zucchero che li compongono. I monosaccaridi, come glucosio e fruttosio, sono le unità più piccole e vengono assorbiti direttamente dalla mucosa intestinale. I disaccaridi, come saccarosio e lattosio, richiedono la scissione da parte di enzimi specifici prima dell’assorbimento.

I polisaccaridi, come amido e glicogeno, sono catene di centinaia o migliaia di unità di glucosio. L’amido è la forma di riserva nei vegetali. Il glicogeno è la forma di riserva nell’organismo umano e viene immagazzinato soprattutto nei muscoli e nel fegato.

Glucosio, glicogeno e apporto energetico

Il glucosio è la valuta energetica dei carboidrati nell’organismo. Dopo l’assorbimento intestinale, il glucosio in eccesso rispetto al fabbisogno immediato viene convertito in glicogeno e depositato soprattutto nel fegato e nei muscoli. Il metabolismo del glicogeno distingue il ruolo del fegato, che contribuisce al mantenimento della glicemia, da quello del muscolo, che usa il glicogeno come riserva locale per la contrazione.

Durante l’attività fisica intensa, i muscoli utilizzano il glicogeno come substrato rapido. Quando le riserve si riducono molto, la prestazione può calare in modo netto. Con alimentazione e recupero adeguati, le riserve vengono ricostituite nelle ore successive allo sforzo.

Alimenti ricchi di carboidrati

Le principali fonti alimentari di carboidrati comprendono cereali e derivati, tuberi, legumi, frutta e verdura. La qualità nutrizionale di questi alimenti varia in base a contenuto di fibre, presenza di micronutrienti associati, grado di lavorazione e risposta glicemica.

Un alimento ad alto indice glicemico aumenta rapidamente la glicemia; uno a basso indice glicemico produce un rilascio più graduale di glucosio nel sangue. Fonti di carboidrati ricche di fibre e con bassa densità calorica, come cereali integrali, verdura e legumi, favoriscono sazietà e gestione del peso nel lungo periodo rispetto a fonti raffinate o ricche di zuccheri aggiunti.

Cereali, patate, legumi, frutta e verdura

Pane, pasta, riso e altri cereali sono tra le fonti di carboidrati complessi più consumate. Nella versione integrale mantengono crusca e germe, ricchi di fibre, vitamine del gruppo B e minerali. Le patate contengono amido e possono sviluppare una quota di amido resistente dopo cottura e raffreddamento.

I legumi combinano carboidrati complessi con proteine e fibre. La frutta apporta zuccheri semplici, soprattutto fruttosio, insieme a fibre, vitamine e composti fenolici. La verdura ha in genere un basso contenuto di carboidrati per peso, con eccezioni come carote, barbabietole e alcune verdure amidacee.

Proteine o protidi: aminoacidi, tessuti e massa muscolare

Le proteine sono i macronutrienti con funzione prevalentemente plastica. Forniscono aminoacidi necessari alla sintesi di nuove proteine corporee, al mantenimento della massa muscolare, alla produzione di enzimi e ormoni e al supporto del sistema immunitario.

Un apporto proteico adeguato incide sulla gestione della composizione corporea, sia nelle fasi di dimagrimento, dove aiuta a preservare la massa muscolare, sia nelle fasi di aumento della massa magra. Quantità, qualità delle fonti e distribuzione nei pasti modificano la risposta dell’organismo.

Aminoacidi essenziali e sintesi proteica

Le proteine sono composte da aminoacidi, molecole organiche che si legano in sequenze specifiche per formare proteine con funzioni diverse. Gli aminoacidi si dividono in essenziali e non essenziali. Gli aminoacidi essenziali, tra cui istidina, isoleucina, leucina, lisina, metionina, fenilalanina, treonina, triptofano e valina, devono essere introdotti con l’alimentazione.

La sintesi proteica richiede la disponibilità simultanea degli aminoacidi essenziali. Una carenza relativa può limitare la produzione di nuove proteine corporee, soprattutto in presenza di allenamento, ridotto apporto calorico o aumentato fabbisogno.

Funzioni delle proteine nell’organismo

Le proteine svolgono funzioni diverse in base alla struttura di ciascuna molecola proteica. La funzione più nota è strutturale e plastica: le proteine costituiscono parte della struttura di muscoli, pelle, capelli, unghie e tessuto connettivo.

Oltre al ruolo strutturale, le proteine agiscono come enzimi, cioè catalizzatori delle reazioni biochimiche, ormoni come insulina e glucagone, anticorpi del sistema immunitario e proteine di trasporto come l’emoglobina.

Tessuti, enzimi, ormoni e sistema immunitario

Il tessuto muscolare contiene una quota rilevante di proteine, insieme ad acqua, grassi e glicogeno. Il collagene, la proteina più abbondante nel corpo umano, forma parte della struttura di tendini, legamenti e cartilagini.

Gli enzimi digestivi, come amilasi, proteasi e lipasi, sono proteine che scindono i macronutrienti nei loro componenti durante la digestione. Gli anticorpi, o immunoglobuline, sono proteine prodotte dal sistema immunitario in risposta agli agenti patogeni. Questi processi richiedono una disponibilità costante di aminoacidi alimentari.

Fonti proteiche animali e vegetali

Le fonti proteiche si dividono in animali e vegetali. Le fonti animali, come carne, pesce, uova e latticini, forniscono proteine con un profilo di aminoacidi essenziali in genere più vicino alle necessità dell’organismo umano. Le fonti vegetali, come legumi, tofu, soia, tempeh, frutta secca e cereali, possono presentare quantità più basse di alcuni aminoacidi essenziali.

La combinazione di fonti vegetali diverse nella stessa giornata permette di coprire il fabbisogno complessivo. Per esempio, legumi e cereali si compensano perché i legumi sono spesso più poveri di metionina, mentre i cereali sono spesso più poveri di lisina.

Valore biologico e combinazione delle fonti vegetali

Il valore biologico indica quanta parte dell’azoto proteico assorbito viene trattenuta dall’organismo per la sintesi proteica. Questo parametro descrive una parte della qualità proteica, ma non esaurisce la valutazione nutrizionale di un alimento, che dipende anche da digeribilità, profilo aminoacidico, quantità assunta e composizione del pasto.

Pasta e fagioli, riso e lenticchie, pane integrale e hummus sono esempi di combinazioni vegetali con profilo aminoacidico più equilibrato. Soia, tofu e tempeh contengono tutti gli aminoacidi essenziali in quantità adeguate e rappresentano fonti proteiche vegetali ad alta qualità nutrizionale.

Grassi o lipidi: energia concentrata, ormoni e membrane cellulari

I grassi, o lipidi, sono il macronutriente con la maggiore densità energetica: forniscono 9 kcal per grammo, mentre carboidrati e proteine forniscono 4 kcal per grammo ciascuno. Questa caratteristica li rende una riserva energetica concentrata, soprattutto nelle attività di lunga durata a intensità moderata.

I grassi partecipano anche alla struttura delle membrane cellulari, alla produzione di ormoni steroidei e all’assorbimento delle vitamine liposolubili A, D, E e K. La quantità assunta ha rilievo, ma anche il tipo di acidi grassi introdotti con la dieta modifica il profilo nutrizionale complessivo.

Grassi saturi, insaturi e trans

La classificazione biochimica dei grassi si basa sulla struttura degli acidi grassi che li compongono. I grassi saturi hanno catene senza doppi legami e si trovano soprattutto in alimenti di origine animale, come burro, formaggi grassi e lardo, oltre che in alcuni oli vegetali come olio di palma e olio di cocco. I grassi insaturi hanno uno o più doppi legami e si dividono in monoinsaturi e polinsaturi.

Le indicazioni OMS sui grassi raccomandano di limitare grassi saturi e trans e di favorire la sostituzione con grassi insaturi, quando la dieta lo consente. I grassi trans industriali, legati a processi di idrogenazione, sono associati a effetti sfavorevoli sul profilo lipidico ematico.

Monoinsaturi, polinsaturi, omega 3 e omega 6

Gli acidi grassi monoinsaturi, tra cui l’acido oleico presente in abbondanza nell’olio extravergine d’oliva, sono associati a un profilo lipidico più favorevole rispetto a un eccesso di grassi saturi. Gli acidi grassi polinsaturi includono due famiglie essenziali che l’organismo deve assumere con l’alimentazione: omega 3, come acido alfa linolenico, EPA e DHA, e omega 6, come acido linoleico.

Gli omega 3 si trovano soprattutto nel pesce azzurro, nelle noci e nei semi di lino. Gli omega 6 sono abbondanti negli oli vegetali di semi. Nella dieta occidentale il rapporto tra omega 6 e omega 3 tende spesso a sbilanciarsi verso gli omega 6, soprattutto quando l’apporto di pesce, frutta secca e semi è ridotto.

Vitamine liposolubili e funzione ormonale

Le vitamine liposolubili A, D, E e K vengono assorbite insieme ai grassi alimentari nell’intestino tenue e trasportate nel circolo linfatico. Una dieta molto povera di grassi può ridurne l’assorbimento anche in presenza di un apporto alimentare adeguato.

La vitamina D, che può essere sintetizzata dalla pelle in presenza di radiazioni UVB, regola l’assorbimento del calcio e partecipa alla funzione muscolare e immunitaria. La vitamina K contribuisce alla coagulazione del sangue e al metabolismo osseo. Entrambe richiedono la presenza di grassi alimentari per essere assorbite in modo adeguato.

Fonti alimentari di grassi

Le principali fonti di grassi nella dieta si distinguono per il tipo prevalente di acidi grassi che contengono. Le fonti ricche di grassi monoinsaturi includono olio extravergine d’oliva, avocado e frutta secca, come noci, mandorle e nocciole. Le fonti ricche di grassi polinsaturi omega 3 includono salmone, sgombro, sardine, noci e semi di lino.

Uova, formaggi e carni rosse apportano grassi saturi insieme a proteine e micronutrienti come ferro e vitamina B12. La valutazione del singolo alimento richiede quindi di considerare sia la quota lipidica sia il profilo nutrizionale complessivo.

Olio extravergine d’oliva, avocado, frutta secca, semi e pesce

L’olio extravergine d’oliva è la fonte di grassi monoinsaturi più rappresentativa della dieta mediterranea e contiene una quota rilevante di acido oleico. L’avocado fornisce grassi monoinsaturi insieme a fibre, potassio e vitamine del gruppo B.

La frutta secca oleosa, come noci, mandorle e anacardi, è densa di calorie, ma apporta anche proteine, fibre e minerali come magnesio e zinco. I semi di lino, chia, canapa e zucca concentrano grassi insaturi e fibre. Il pesce azzurro apporta EPA e DHA, forme di omega 3 direttamente utilizzabili dall’organismo.

Calorie dei macronutrienti e calcolo dei grammi

Il contenuto calorico degli alimenti dipende dalla quantità di macronutrienti presenti e dalle calorie che ciascuno fornisce per grammo. Conoscere questi valori aiuta a interpretare le etichette nutrizionali, stimare l’apporto calorico di un pasto e calibrare la ripartizione dei macronutrienti in base al fabbisogno giornaliero.

Calorie per grammo di carboidrati, proteine e grassi

I coefficienti energetici dei macronutrienti permettono di trasformare i grammi riportati nelle etichette in calorie:

  • Carboidrati: 4 kcal per grammo.
  • Proteine: 4 kcal per grammo.
  • Grassi: 9 kcal per grammo.
  • Alcol etilico: 7 kcal per grammo, pur non essendo un nutriente necessario.

Questi coefficienti sono indicati nel Regolamento UE 1169/2011 sull’informazione alimentare ai consumatori e vengono usati per calcolare il valore energetico dichiarato sulle etichette nutrizionali. Un pasto da 30 grammi di carboidrati, 20 grammi di proteine e 10 grammi di grassi apporta 120 + 80 + 90 = 290 kcal.

Fabbisogno calorico, metabolismo basale e attività fisica

Il fabbisogno calorico giornaliero dipende dal metabolismo basale e dal livello di attività fisica. Il TMB può essere stimato con formule predittive basate su peso, altezza, età e sesso, tra cui la formula di Mifflin-St Jeor.

Per un uomo di 75 kg, 175 cm e 35 anni, il TMB stimato con questa formula è vicino a 1670 kcal al giorno. Con attività moderata, il dispendio totale giornaliero può salire verso 2500-2700 kcal, con variazioni legate a lavoro, allenamento, composizione corporea e recupero.

Come interpretare i macro nelle etichette nutrizionali

Le etichette nutrizionali degli alimenti confezionati riportano valore energetico e contenuto di grassi, con distinzione dei grassi saturi, carboidrati, con distinzione degli zuccheri, proteine e sale per 100 grammi di prodotto. Fibre e valori per porzione possono essere indicati in base al prodotto e alla scelta del produttore.

  • Per calcolare una porzione, si moltiplica il valore per 100 grammi per il peso della porzione e si divide per 100.
  • Gli zuccheri indicano la quota di carboidrati semplici presente nel prodotto.
  • I carboidrati totali comprendono anche amido e altri carboidrati disponibili.
  • Il valore energetico deriva dalla somma calorica di carboidrati, proteine, grassi e altri componenti energetici dichiarati.

Ripartizione dei macronutrienti nella dieta

La ripartizione dei macronutrienti indica le percentuali o le quantità in grammi con cui carboidrati, proteine e grassi contribuiscono all’apporto calorico giornaliero. Una ripartizione efficace dipende da obiettivo, livello di attività fisica, preferenze alimentari, aderenza alla dieta e condizioni di salute.

Percentuali di riferimento per carboidrati, proteine e grassi

Le indicazioni di riferimento per la popolazione adulta sana suggeriscono intervalli ampi: i carboidrati possono coprire circa il 45-60% dell’apporto energetico totale, i grassi circa il 20-35% e le proteine una quota variabile in base al quadro individuale. Questi intervalli permettono adattamenti in funzione di abitudini, obiettivi e attività fisica.

Un adulto da 70 kg con un dispendio totale giornaliero di 2200 kcal e una ripartizione 50-25-25, cioè carboidrati, grassi e proteine, assumerà circa 275 grammi di carboidrati, 61 grammi di grassi e 137 grammi di proteine.

Adattamento in base a obiettivi, attività fisica e stato di salute

L’adattamento della ripartizione dei macronutrienti dipende da obiettivi specifici e dal tipo di attività svolta. Chi pratica sport di resistenza, come corsa, ciclismo o nuoto, può beneficiare di un apporto di carboidrati nella parte alta dell’intervallo, così da sostenere le riserve di glicogeno.

Chi segue allenamenti con i pesi per aumentare o preservare la massa muscolare può richiedere, in assenza di controindicazioni cliniche, un apporto proteico superiore alla media. La posizione ISSN sulle proteine indica per molte persone fisicamente attive un intervallo di circa 1,4-2,0 grammi di proteine per chilogrammo di peso corporeo al giorno, da adattare in base a volume di allenamento, età, composizione corporea e apporto calorico.

Dimagrimento, mantenimento e aumento di massa muscolare

Le percentuali riportate sono esempi orientativi per adulti sani e non sostituiscono una valutazione nutrizionale personalizzata.

Obiettivo Carboidrati Proteine Grassi
Dimagrimento 40-45% 25-35% 20-30%
Mantenimento 45-55% 15-25% 25-35%
Aumento massa muscolare 45-55% 20-30% 20-30%

Qualità degli alimenti e distribuzione durante la giornata

La ripartizione percentuale dei macronutrienti fornisce un quadro quantitativo, ma la qualità delle fonti alimentari incide sul risultato finale. Assumere il 50% delle calorie da carboidrati attraverso cereali integrali, legumi, verdura e frutta produce effetti diversi rispetto alla stessa percentuale ottenuta da zuccheri raffinati e farine bianche: cambiano sazietà, risposta glicemica e apporto di micronutrienti.

La distribuzione dei macronutrienti durante la giornata ha un peso particolare per le proteine. Suddividere l’apporto proteico in 3-4 pasti da 20-40 grammi ciascuno favorisce uno stimolo più regolare alla sintesi proteica rispetto alla concentrazione della stessa quantità in un unico pasto. Per carboidrati e grassi, la distribuzione può essere regolata in base a orari di allenamento, digestione, preferenze alimentari e obiettivo calorico.

Come usare i macronutrienti nella costruzione della dieta

Una dieta ben impostata combina quantità, qualità e distribuzione dei macronutrienti. Le percentuali aiutano a impostare il quadro generale, ma la scelta degli alimenti determina gran parte della risposta metabolica e della sostenibilità nel tempo. Cereali integrali, legumi, verdura, frutta, fonti proteiche adeguate, grassi insaturi e una buona idratazione creano una base nutrizionale più solida rispetto a una ripartizione calcolata solo sui numeri.

In presenza di patologie, terapie farmacologiche, gravidanza, disturbi alimentari, sport agonistico o obiettivi di composizione corporea molto specifici, la ripartizione dei macronutrienti richiede una valutazione professionale. Il calcolo dei grammi resta uno strumento, mentre la qualità del percorso dipende da aderenza, monitoraggio e adattamento progressivo.

correlati

franchising sport

Franchising sportivo: come valutare un’opportunità nel settore fitness

dimagrimento localizzato

Dimagrimento localizzato e spot reduction: si può perdere grasso in una zona?

esercizi total body

Esercizi total body: quali fare per allenare tutto il corpo

EMS CHAIR_FITANDGO